La Biennale di Architettura 2018: FREESPACE

La Biennale di Architettura 2018: FREESPACE

Istituita nel 1985, la Biennale di Venezia è una fra le organizzazioni culturali più prestigiose al mondo, famosa per la creazione di nuove tendenze architettoniche e per il fatto che proprio qui sono state lanciate le carriere internazionali di molti artisti ed architetti. 
Come ad ogni edizione, il Consiglio della Biennale di Venezia nomina i migliori curatori, selezionati in tutto il mondo per organizzare esibizioni che siano altamente provocatorie o rivoluzionarie nei settori delle arti, dell'architettura, del cinema, della danza, della musica e del teatro.  

Photo by Andrea Avezzù - Courtesy La Biennale di Venezia

La Biennale di Architettura si svolge ogni due anni da maggio a novembre - in alternanza con la Biennale d'Arte – e si svolge in due sedi situate nella parte orientale di Venezia: l'Arsenale e i Giardini. Un tempo l’Arsenale era il più grande centro di produzione preindustriale del mondo, oggi convertito in uno spazio espositivo di 50.000 metri quadrati. L'area dei Giardini ospita il Padiglione Centrale più 29 padiglioni nazionali, ciascuno in rappresentanza di altrettanti paesi o regioni.

La Biennale di Architettura 2018: FREESPACE

I curatori nominati quest'anno, gli architetti Yvonne Farrell e Shelley McNamara, hanno dedicato la 16a Mostra Internazionale di Architettura al tema "FREESPACE". Farrell e McNamara  si sono concentrate sulle domande relative alla qualità dello spazio aperto e libero, definendo il concetto di "Freespace" come gli spazi che testimoniano la generosità e l'umanità che stanno alla base dell'architettura. "Consideriamo l'architettura come la traduzione del bisogno nel suo senso più ampio in uno spazio significativo", affermano Farrell e McNamara.

L'Arsenale

L'architetto italiano Francesca Torzo è stata invitata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara a presentare la sua interpretazione della tematica FREESPACE all’Arsenale. L’ architetto ha scelto il tema della rinnovazione e l’estensione di Z33, un museo di arte contemporanea ad Hasselt (Belgio).

Photo by Francesco Galli
Courtesy: La Biennale di Venezia

Francesca Torzo presenta Z33 mostrando importanti frammenti del progetto in immagini, testi, disegni e diversi modelli che descrivono in modo astratto la sequenza degli spazi del progetto. Tra i diversi oggetti ci sono i prototipi in scala 1:1 che offrono una panoramica dei materiali usati nel progetto. I visitatori possono così costruire la propria esperienza degli spazi camminando attraverso l'installazione.

Z33 appartiene al beghinaggio di Hasselt in quanto è parte del muro costruito attorno al giardino, lo stesso muro che ora unisce il museo esistente costruito nel 1958 con l’ampliamento dell'edificio. Francesca Torzo ha interpretato questo complesso storico come un'isola all’interno del tessuto urbano grazie alle dimensioni eccezionali dello spazio e della permanenza del suo confine costruito in mattoni. La facciata, realizzata con 34.494 mattoni fatti a mano e collocati uno ad uno, protegge la quiete del museo e del giardino.

Per il progetto di ristrutturazione del museo Z33 sono state scelte le finestre SlimLine 38 di Reynaers Aluminium in quanto si adattano perfettamente alla forma elegante della facciata.

Photo: Francesca Torzo architetto

Photo: Francesca Torzo architetto

L’interno dell'edificio è costituito da semplici stanze che variano per dimensioni, proporzione e atmosfera luminosa. Il design gioca con i gradienti di esposizione e intimità, pubblica e domestica. Le stanze si affacciano l'una sull'altra, offrendo prospettive e viste multiple proprio come succede in una città.

Il progetto Z33 è attualmente in costruzione e sarà completato alla fine del 2018.

Il padiglione belga ai Giardini

Il progetto scelto per il padiglione belga alla Biennale di Architettura 2018 è Eurotopie, un tema che affronta le problematiche e le sfide odierne dell'Unione Europea. Nonostante sia il principale ancoraggio territoriale, fisico e simbolico dell'Unione Europea, il quartiere europeo di Bruxelles non sembra in alcun modo contribuire ad un'identità nazionale collettiva. Al contrario, la relazione del quartiere europeo con la sua città ospitante risulta abbastanza ambigua.

Secondo i curatori Traumnovelle e Roxane Le Grelle, l'Europa rappresenta l'unica grande soluzione in grado di contrastare efficacemente i nazionalismi e gli estremismi. Con Eurotopie, Traumnovelle e Roxane Le Grelle sperano di suscitare l'impegno politico nei cittadini europei ed estendere l'invito a perseguire la costruzione dell'Europa come ideale politico, così come il suo legame con Bruxelles. I curatori si rivolgono anche agli architetti e ai creatori di spazi, invitandoli a considerare come si può costruire lo spazio democratico europeo e come questo possa convivere con Bruxelles.

Photo: Italo Rondinella - Courtesy of La Biennale di Venezia

Eurotopie occuperà il padiglione belga durante i sei mesi dell’esposizione. Costruito nel 1907 da Léon Sneyers e rinnovato più volte da allora, è il più antico padiglione dei Giardini. Vanta soffitti alti ed un'ottima illuminazione naturale, nonché una posizione privilegiata lungo l'asse maggiore dei Giardini.