Office building Largo Augusto Milano

Office building Largo Augusto Milano

La massiccia riqualificazione dell’edificio situato nel centro di Milano ha comportato il ripensamento della sua funzionalità. Gli architetti dello studio Asti Architetti di Milano descrivono l’intervento come un “massiccio recladding senza modificare la destinazione d’uso a uffici”, con l’obiettivo di riqualificare l’intera struttura e migliorare l’impatto dell’edificio nel contesto urbano in cui è collocato, generando un nuovo equilibrio compositivo tra forme geometriche.

L’edificio, ora quartier generale di una nota banca italiana, costituisce l’angolo tra Largo Augusto e Largo Bersaglieri e si pone come elemento di ricucitura tra le due vie ed i palazzi limitrofi.

Gli architetti dello studio Asti spiegano così il concept del progetto: “Per garantire l’eterogeneità architettonica nell’immediato intorno, abbiamo optato per una soluzione che enfatizzase la verticalità della struttura esistente rispetto alla larghezza; una scelta progettuale che ha poi determinato la riprogettazione di facciata" attraverso il sistema curtain wall Reynaers CW 60-SC realizzata ed installata dal facciatista Metal-Ser di Grassobbio (BG).

La rimodulazione dell’involucro esterno con una nuova facciata vetrata ha permesso di ottenere un notevole miglioramento dell’illuminazione naturale interna, nel pieno rispetto anche dei requisiti energetici richiesti.

“Per garantire l’eterogeneità architettonica nell’immediato intorno, abbiamo optato per una soluzione che enfatizzase la verticalità della struttura esistente rispetto alla larghezza; una scelta progettuale che ha poi determinato la riprogettazione di facciata”

La definizione planimetrica del progetto ha avuto come obiettivo l’enfatizzazione dell’angolo come cerniera tra i diversi linguaggi architettonici presenti sui due viali.

Ciò ha suggerito l’introduzione di un elemento eccezionale a chiusura dell’edificio, rappresentato da una lama in muratura intonacata che parte da terra sino ad avvolgere l’ultimo piano dell’edificio e formarne la copertura, mantenendo comunque l’altezza invariata. Lo sporto di copertura era già presente nell’edificio originale, ma risultava poco visibile e conferiva un senso di “non concluso” alla struttura. 

Una lama in muratura intonacata parte da terra ed arriva ad avvolgere l’ultimo piano dell’edificio, formandone la copertura.

Serramentista: 
Architetto: 
Località: 
Milan, Italia
Fotografo: 
Stefano Gusmeroli
Sistemi Reynaers utilizzati: