Come l'alluminio ha rivoluzionato l'architettura

Come l'alluminio ha rivoluzionato l'architettura

Robusto, leggero, durevole, resistente alla corrosione, riciclabile all'infinito e modellabile in qualsiasi forma: l'alluminio può realizzare in architettura quello che gli altri materiali da costruzione come il mattone o il legno non possono fare. Dalla sua comparsa alla sua progressiva diffusione a partire dagli inizi del XX secolo, l'alluminio ha saputo rivoluzionare l'architettura.

La comparsa dell'alluminio

All'inizio del XX secolo, l'alluminio non era ancora ampiamente utilizzato in architettura e nelle costruzioni a causa del suo elevato costo. Ma, a partire dagli anni '20, grazie alle innovazioni introdotte nei processi produttivi, il costo dell'alluminio si riduse drasticamente e, di conseguenza, il suo utilizzo si diffuse nelle applicazioni strutturali e in numerose componenti per l'edilizia tra cui: porte, finestre, coperture per tetti, facciate continue, frangisole, scosaline, balaustre e applicazioni decorative, per citarne solo alcune.

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© Benoy Architects

Le prime applicazioni in architettura

L'alluminio è stato utilizzato per la prima volta in architettura per la realizzazione della struttura, delle componenti, dell'ingresso e degli interni dell'Empire State Building a New York. Completato nel 1931, ha mantenuto il primato di edificio più alto del mondo fino al 1970. 

Durante la metà del XX secolo, gli architetti più famosi iniziarono a sperimentare ampiamente l'utilizzo dell'alluminio. Uno dei più importanti esempi dell'architettura moderna in cui fu utilizzato l'alluminio è l'Aluminaire House, la prima abitazione interamente realizzata in metallo negli Stati Uniti, progettata da Lawrence Kocher and Albert Frey. Un altro esempio degno di nota è la Dymaxion house di Buckminster Fuller, in cui furono sperimentate le prime leghe di alluminio leggero, caratterizzate da un elevato rapporto tra peso e resistenza.

Four Seasons Hotel - Bahrain
© Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM)
Photo: Waleed Alabbas

L'alluminio protagonista dell'architettura del XXI secolo

L'utilizzo dell'alluminio ha continuato a diffondersi nel corso del XXI secolo. Le moderne leghe di alluminio, per esempio, sono in grado di supportare il peso di pesanti vetrate e consentono così di ottenere la massima illuminazione naturale all'interno degli edifici. I grattacieli iniziano ad essere realizzati sempre più spesso in vetro e alluminio e si diffondono in tutto il mondo. Oltre a realizzare forme che sfidano la forza di gravità, i telai in alluminio consentono la realizzazione di edifici sempre più alti e più efficienti dal punto di vista energetico, con emissioni di CO2 significativamente ridotte.

 

La rivoluzione della bio-edilizia

Oggi l'alluminio è noto per essere uno dei materiali da costruzione più efficienti dal punto di vista energetico e della sostenibilità e ciò ha determinato un aumento della sua domanda anche nell'ambito della bio-edilizia. Grazie alla ua estrema resistenza, l'alluminio può essere utilizzato in qualsiasi condizione climatica, da -80° a +300°. Il taglio termico dei profili che compongono i moderni sistemi in alluminio per serramenti e facciate continue soddisfa le normative attuali e future in materia di consumo energetico.

Inoltre, alla fine del suo ciclo di vita, l'alluminio può essere fuso per ricavare nuovo alluminio senza perdere le sue proprietà originali, garantendo così la possibilità di riciclo infinito.

Grazie a tutte queste caratteristiche, gli edifici costruiti con l'alluminio hanno ottenuto numerosi riconoscimenti che ne attestano la sostenibilità, tra cui il prestigioso marchio LEED Platinum e Gold.