Four Seasons Hotel

Il Four Seasons Hotel progettato da Skidmore, Owings & Merill LLP (SOM) è il nuovo punto di riferimento visivo della capitale del Bahrain, grazie ad un'insolita composizione di pilastri in calcestruzzo e volumi sospesi.

Lo studio Skidmore, Owings & Merrill (SOM) ha visto nel nuovo Four Seasons Hotel realizzato a Manama una serie di opportunità. “Non capita spesso di sviluppare il masterplan di un progetto e poi arrivare alla fase costruttiva seguendo il progetto originale. Così come non esistono molti progetti indipendendi per la costruzione di hotel” racconta l’architetto progettista Thomas Behr. “Stiamo costruendo una relazione con la città e ci auguriamo che questo progetto possa entrare a far parte del suo patrimonio architettonico e che serva a promuovere la realizzazione di altri progetti come questo”. Lo studio SOM realizzò il suo primo progetto, l’accattivante United Gulf Bank, proprio in Bahrain quasi una trentina di anni fa e l’Arch. Behr spiega che questi primi schemi sono ancora considerati tra i più belli in città. Per il Four Seasons Hotel la posta in gioco era particolarmente alta, in quanto la progettazione prevedeva una struttura iconica fronte mare da realizzare su un’area di 432.000 metri quadrati, nota come la Bahrain Bay, che però ancora non esisteva.

“Un design di forte impatto ma allo stesso tempo semplice nello skyline del Bahrain.”
CS 77 Fire Proof Porte - Hotel/Holiday complex Four Seasons Hotel situato in Manama, Bahrain

Grazie all'insolita composizione di pilastri in calcestruzzo e volumi sospesi, il Four Seasons Hotel di Manama è il nuovo punto di riferimento visivo del Bahrein.

Intimo e suggestivo

Commissionato dalla Signature Hotels Management Company S.P.C., il progetto iniziò nel 2004 con un masterplan per l’arrangiamento dei terreni precedentemente bonificati in cerchi concentrici. Il Four Seasons Hotel, con i suoi 68 piani, sorge proprio al centro di questa disposizione, sulla propria isola privata di circa 5 ettari accessibile da un ponte o in barca e ben allineato con il canale d'acqua che sfocia nel il mare. L’architetto Behr spiega: “Il design dell’edificio risponde al bisogno di essere suggestivo ed imponente su scala urbana, ma al contempo intimo per gli ospiti, proprio come un resort”. È un edificio semplice nella forma, ma di grande impatto visivo nello skyline del Bahrain. I pilastri rivestiti di calcestruzzo sono una componente dal carattere dominante: rappresentano una dichiarazione, una sorta di porta di accesso alla città” - racconta Behr. “Il ristorante Skypod si trova nel volume sospeso nella parte più alta dell'edificio, mentre le camere per gli ospiti si trovano nel volume in mezzo e la lobby è situata al piano terra”.

Nella lobby al piano terra e nello splendido giardino l'atmosfera è quella di un vero e proprio resort.

Come in un resort

Le ambizioni urbane si uniscono per dare la forma di un resort alla base della torre attraverso il paesaggio, le volumetrie e la materialità. Le trame ed i motivi sui muri di calcestruzzo, così come il podio rivestito di pietra calcarea, creano una finitura terrosa e naturale tutt'altro che "insipida e monolitica". L'ingresso è reso più intimo dall'aggiunta di un portico esterno caratterizzato da un elegante soffitto in alluminio color bronzo, che prosegue lungo tutta la hall. L'impatto della torre alta 200 metri è ammorbidito da una serie di padiglioni per le strutture termali e congressuali su entrambi i lati, nonché da un giardino in stile mediterraneo piantumato con ulivi e fiori selvatici. I prodotti Reynaers sono stati scelti dall'appaltatore delle facciate Jungbluth Alu Partners "grazie all'ottimo rapporto di lunga data che abbiamo con Reynaers e al servizio molto proattivo", afferma l'ingegnere capo Roland Jungbluth. Ogni camera ha finestre a tutta altezza che si affacciano sulle baie, mentre i pannelli di alluminio in tutto l'edificio collegano visivamente i diversi volumi. Come spiega Behr, il Four Seasons Hotel è stato un progetto molto importante ed ambizioso: “Con tutte le difficoltà che il Bahrain ha attraversato a causa della crisi economica globale, molti progetti sono stati cancellati. Questo è il primo grande progetto da allora e ha dato il via a una nuova ondata di sviluppo".

Nato ad Aachen (Germania) nel 1969, Thomas Behr si è laureato in architettura alla University of Technology di Aachen ed oggi ricopre il ruolo di direttore all'interno dell'ufficio di SOM a New York. È entrato a far parte dello studio nel 2000 e da allora ha lavorato a tantissimi progetti internazionali. Dopo aver lavorato prevalentemente su progetti europei nei suoi primi anni, Behr ha spostato la sua attenzione sul Medio Oriente, dove supervisiona e coordina tutti gli sforzi di SOM.
"Credo che gli architetti abbiano una responsabilità sociale, ambientale ed economica e la comprensione di queste responsabilità mi consente di sbloccare il vero valore di un progetto".

Roland Jungbluth (Jungbluth Alu Partners)

Roland Jungbluth è nato nel 1953 a Raeren, Belgio. Con oltre trent'anni di esperienza nel settore, Jungbluth è stato direttore amministrativo per quasi vent'anni presso Pomel Alu, uno dei principali produttori di facciate in alluminio in Belgio. Nel 2002 ha fondato Jungbluth Alu Partners (JAP) insieme al direttore tecnico e ora partner André Muller. JAP è un'azienda specializzata in facciate che fornisce soluzioni tecniche per l'involucro degli edifici nei settori della progettazione, ingegneria, direzione lavori e costruzione. L'azienda ha realizzato importanti progetti in tutto il mondo, tra cui l'Aspire Tower alta 300 metri a Doha, il Qatar National Convention Center e il Ferrari World ad Abu Dhabi, tutti in collaborazione con Reynaers Aluminium.

Typical element CW 86-EF bespoke solution

Soluzione a progetto

Sistemi: Soluzione a progetto basata sul sistema CW 86-EF e CW 50-SC, CP 96, CS 77-FP

  

Descrizione progetto: 

  • 15.000 m² di facciata continua
  • 13.000 m² di sistema CW 86-EF utilizzato
  • 2.000 m² tra CW 50-SC, porte e finestre installate
  • Sviluppo di soluzioni a progetto per facciata basate su requisiti estetici richiesti dagli architetti
  • Piers: CW 86 unitised façade
  • Cartelline VERTICALI:
    • cartellina piatta accanto al rivestimento in cemento
    • cartelline intermedie: cartelline molto grandi (400 mm x 50 mm suddivise in due parti. Composizione: profilo + fermavetro regolato + profilo clamping + profilo cartellina base e seconda cartellina avvitate insieme.
  • Cartelline ORIZZONTALI:
    • parte 1: 25 mm D x 100 mm W
    • parte 2: 75 mm D x 50 mm W
    • Stesso fermavetro con profilo clamping più piccolo fissato su una parte del telaio
  • Camere degli ospiti: CW 86 unitised façade
  • Facciata strutturale vetrata con ulteriore cartellina di finitura a doppia fila ogni 3 piani
  • Vetro incollato su piccolo profilo avvitato su struttura portante
  • Cartellina di finitura: 400 mm D x 100 mm W
  • Podio (situato alla base dell'edificio): CW 50-SC
  • CW 50 Slim Line rinforzato con profili in acciaio
  • Montanti in due parti montati su anima in acciaio
  • Combinato con diversi traversi standard

Elementi: 

  • Piers: 1675 mm W x 3800 mm H (elemento tipico)
  • Camere degli ospiti: 1750 mm W x 3800 mm H
  • Ristorante Skypod (all'ultimo piano): 2000 mm W x 5425 mm H

 Vetri: 

  • 8/16/10 (vision glass)
  • 8/9/10 (panel glass)
Sezione orizzontale CW 86-EF - soluzione a progetto
Sezione verticale CW 86-EF - soluzione a progetto
Serramentista: 
Jungbluth Alu Partners S.A.
Località: 
Manama, Bahrain View on map
Fotografo: 
Waleed Alabbas
Altri partner: 
Besix Group NV (General contractors) Werner Sobek (Engineering office)
Sistemi Reynaers utilizzati: 
Project solutions: 
CW 86-EF bespoke solution CW 50-SC bespoke solution